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CRISTALLO, COMPLEANNI E VECCHIE FOTO

E' il 1954, mia nonna si sistema la gonna sotto il ginocchio perdendo di vista l'obbiettivo e mio nonno le sorride accanto. Il fotografo è stato più veloce della pudicizia di una ragazza negli anni '50 e ha immortalato il momento. Chissà che bel sorriso hai fatto dopo esserti sistemata il vestito accanto a tuo marito. Avete i visi felici; dopotutto siete cresciuti in campagna, e sapete quanto è bello sedersi sull'erba. Ma ora vi siete trasferiti a Como, in città, si indossano abiti diversi, come si indossano nuove vite.


Anni dopo il nonno ti protegge con la stessa semplicità con cui aveva posato il suo braccio sulla tua spalla. Segno di rispetto, di rigore e di un educazione che solo chi è stato cresciuto dai nonni conosce. Non si può spiegare.


Mi avete scritto quel biglietto per il compleanno; "Per la nostra ragazzina" era il 19 maggio, non ricordo l'anno, probabilmente stavo diventando grande e voi non volevate più chiamarmi bambina, ma la parola donna vi terrorizzava.



So che l'ha scritto lui, riconosco la sua scrittura, tanto simile alla mia.. me ne sono accorta con gli anni, non capivo da dove avessi imparato a scrivere in quel corsivo tanto particolare e composto. Poi ho capito, gli gironzolavo intorno ogni giorno e guardavo cosa faceva appoggiandomi con le mani al tavolo da pranzo, dove solitamente si metteva a scrivere, arrivando a malapena a vedere oltre il piano d'appoggio.


Ne è passato di tempo da quel lontano 1954 quando una ragazza si sistemava il vestito seduta sull'erba.

Ma è questo che mi è venuto in mente mentre guardavo quel calendario e quella penna stilografica sotto un fitto strato di polvere in un mercatino. Ogni oggetto ci racconta una storia, così come ogni opera d'arte ci suscita qualcosa.

I ricordi e i pensieri appaiono come fulmini. Ed è per questo che amo cercare tesori, così come amo cercare ricordi.



Per questo ho deciso di aggiungere questo set in cristallo alla collezione del Coccodrillo, perché mi ha fatto pensare a quella foto dei miei nonni appesa al mio specchio e ai pomeriggi a casa loro mentre cercavo tra i cassetti un altro tipo di tesori; una vecchia pipa che mi faceva sentire un'avventuriera e un vecchio braccialetto smaltato che ti faceva sentire una regina, forse è per questo che sono diventata una cacciatrice di tesori, certe cose non le decidi, diventano idee e ti plasmano a loro piacimento.


Lo racconto al nonno, mi dice che se la ricorda quella foto, erano a Villa Olmo, gli do un bacio ed esco.


Trovate l'oggetto qui

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