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#alookat: a casa di Emiliano Salci, dove il colore è la matrice del progetto

Aggiornamento: 6 nov 2021

Colori che avvolgono e dialogano con velluti e filati, la casa di Salci a Milano, interior designer a capo del celebre studio Dimorestudio, ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio.



foto di Andrea Ferrari



Questo scorcio è solo uno dei dettagli che mi ha rapito nella casa di Emiliano Salci, co-founder di Dimorestudio, studio in cui il vintage è rock e si fonde con un design storico che non ammette nostalgie. Incontro particolare vero? La stessa filosofia che genera questi incontri –im-possibili, anche a casa Salci è un autentico baule delle meraviglie per un libero viaggio nel tempo.



Ci sono dipinti su carta di imperatori cinesi del XIX secolo, una lampada del genio indiscusso Serge Mouille, due poltrone di Piero Portaluppi. Assecondando passioni vicine-lontane, passando di stanza in stanza, l’occhio riesce a seguire molteplici storie. Salci, raccontando di casa sua, descrivendo le luci che nascono attraverso le finestre, come un abbraccio che ci fa sentire nel posto giusto al momento giusto. Finalmente a casa, disse lui.


foto di Andrea Ferrari


Sentirsi a casa in questo magnifico progetto è il risultato di tante parti, che fanno parte dell’anima di Dimorestudio, a partire dalle vernici che hanno rifoderato un appartamento già ben strutturato.

La palette dell’appartamento va dai colori più caldi, accantonando il minimalismo Milanese, e incorporando stoffe che con le caratteristiche intrinseche dalla forte dimensione tattile, resa tangibile grazie a tecniche di goffratura, invecchiamento e laminazione, ricami.

E’ un progetto di una casa dal mood ben definito, da una sintesi di quella che potremmo definire un’operazione colore, dove il colore è matrice, spazio, decoro, firma.



Giulia Nari


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